I nostri amici a quattro zampe sono dotati di una capacità di salvataggio unica nel loro genere grazie alle loro doti naturali di empatia e fiducia nell’altro. Quale addestramento deve superare il nostro amico per diventare un cane salvataggio?
Circa un mese fa abbiamo assistito ad Amatrice ad un terremoto che ha sconvolto e coinvolto parte della nostra popolazione. Molte persone si sono salvate grazie ai soccorsi del personale preposto alle emergenze.
L’aiuto dei cani salvataggio, sotto la Coordinazione della Protezione Civile, ha avuto un ruolo fondamentale nella ricerca di persone rimaste vittime sotto le macerie.
Esistono diversi corsi per cani salvataggio che si distinguono da quelli di addestramento ed educazione di base.
La S.I.C.S è la scuola italiana cani salvataggio con sede operativa all’idroscalo di Milano e rappresenta la più grande organizzazione nazionale dedicata alla preparazione dei cani e dei loro conduttori, le cosiddette Unità Cinofile, il cui obiettivo principale è l’addestramento al salvataggio nautico.
Per quanto riguarda invece l’addestramento cani da catastrofe l’Acdc, rappresenta un’associazione senza fini di lucro nata nel 2000 il cui scopo è formare unità cinofile da soccorso per la ricerca di persone disperse in superficie e sotto macerie.

Come addestrare un cane al fine che diventi idoneo nel salvataggio di persone?
Ogni unità cinofila, composta da conduttore e cane, deve instaurare un profondo rapporto empatico e di fiducia nel tempo con l’animale. A 4/5 mesi il cucciolo, attraverso il gioco, viene formato a imparare segni e suoni e inserito in contesti che mettono l’unità a dover operare in sintonia.
Esistono vari metodi per addestrare un cane al salvataggio di superficie e macerie il più comune è il LAVORO SENZA GUINZAGLIO-ABBAIO.
Il territorio spesso impone la necessità di lavorare con il cane libero da guinzaglio.
Qui l’animale può svolgere il proprio compito libero da condizionamenti ma resta indispensabile l’utilizzo di un indumento del disperso al fine di consentire un’opportuna discriminazione della traccia da seguire.
Tutto l’addestramento si svolgerà con il metodo del rinforzo premiandolo con degli snack, una carezza o delle coccole nel momento in cui il nostro amico compierà l’azione precisa che intendiamo fargli fare. Nel caso di cani da macerie al ritrovamento del disperso il cane dovrà segnalare la presenza del ritrovamento con l’abbaio.
L’importante è meccanizzare nel nostro amico i concetti di:
RITROVAMENTO-ABBAIO -RICOMPENSA.
Successivamente il lavoro prevederà esercitazioni pratiche e periodi di formazione continua attraverso corsi di aggiornamento e specializzazione fino ad arrivare all’abilitazione del brevetto quando quest’ultimo avrà raggiunto almeno i 2 anni di vita.
Una delle domande che viene posta maggiormente è se esista una razza di cane maggiormente predisposta: la risposta è no, anche un meticcio può essere un ottimo cane da soccorso.
In realtà ci sono alcune razze più portate di altre (Labrador, Golden Retriever, Pastori Tedeschi e Terranova) ma non è una regola assoluta.
Le caratteristiche richieste sono una stazza media per potersi muovere con facilità, un carattere socievole, curiosità, reazione agli stimoli e sopratutto un ottimo rapporto con il proprio conduttore in quanto le attività di addestramento si basano sulla relazione cane umano.

