Ognuno di noi ha sperimentato un affetto profondo con il proprio animale. Ma quando si parla d’affetto tra gli animali, esiste un sentimento simile all’amore?
Ogni specie ha la propria “stagione dell’amore”, in cui gli animali scelgono il proprio partner per accoppiarsi e riprodursi. Attuando differenti e vari comportamenti per attrarlo e sedurlo. Come ad esempio il pavone che si mette in mostra alzando la coda e sfoggiando il suo piumaggio o i grilli di campo che trascorrono il tempo nei richiami d’amore.
In alcune specie, in particolare nel mondo volatile, la scelta del partner risulta unica e per tutta la vita. Come tra gli albatros e i pinguini, mentre tra i mammiferi possiamo trovare questo aspetto tra i lupi ed i castori.

Di solito gli animali scelgono il proprio compagno o compagna sopratutto in base all’istinto e la sopravvivenza della specie.
Anche se molti studiosi, primo tra tutti Darwin, hanno sostenuto e provato che alcune specie possono provare attrazione verso altri membri del branco anche al di fuori delle “stagioni dell’amore”. Scegliendo il proprio compagno indipendentemente dall’accoppiamento, dallo status sociale nel branco o dai cicli ormonali che prevalgono durante il periodo di accoppiamento.
Questi studi hanno portato alla luce come alcuni maschi concentrano le attenzioni anche sulle femmine non feconde e allo stesso modo le femmine preferiscono maschi non solo coraggiosi e forti. In questi casi entrano in campo scelte basate non solo su istinti e durata della specie, vi è anche una questione di chimica dietro ad alcune preferenze.
Un esempio può essere dato dai castori: dormono tra di loro acciambellati e si cercano per “chiacchierare”. Scambiano tra loro suoni e versi per comunicare e tenersi in contatto. Oppure tra le volpi esiste un comportamento di cura e protezione rivolto alla femmina. Terminata la fase di accoppiamento, i due partner scavano assieme diverse tane per i cuccioli.

